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La Storia del Biliardo

Il biliardo rappresenta ad oggi una disciplina sportiva a tutti gli effetti, con tornei internazionali e campionati del mondo di largo seguito.

Si tratta tuttavia di un gioco molto antico che affonda le proprie radici nella storia: si narra a tal proposito che Luigi XIV, il Re Sole, di Francia, amasse giocare a biliardo subito dopo i pasti, per facilitare la digestione.

Successivamente, il gioco del biliardo vide una rapida diffusione, che dalle classi più agiate si estese ai ceti popolari. E mentre nelle corti aristocratiche, specie presso i Borboni, si giocava la specialità “all’italiana o 5 birilli”, nelle zone rurali si preferiva la variante “goriziana”.

La storia del biliardo attraversa gusti, ambienti ed atmosfere, è piena di curiosità e aneddoti. Già del 1400 si gioca a Croquet (palla-maglio) con biglie e bastoni.

1500: in Vaticano il primo biliardo posizionato a terra.

1674: primo regolamento scritto sul biliardo “The compleat gamestet” di Charles Cotton.

1700: evoluzione dei tavoli, l’archetto ed il “Re” spariscono.

1807: Mingaud, in prigione, inventa il cuoio.

1829: primo trattato sull’utilizzazione delle stecche munite di un tappo in cuoio.

1838: la Regina Victoria installa un biliardo nel Castello di Windstor.

1845: viene utilizzato il “Caoutchouc” per le sponde, grazie a Mr. Goodyear.

1846: Pio IX installa un tavolo da biliardo nelle stanze del Vaticano.

1855: Napoleone III regala un biliardo allo Zar Alessandro II in occasione dell’incoronazione.

1868: J.W.Hayatt inventa la celluloide, che sostituirà l’avorio nellarealizzazione delle biglie.

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